Il tuo team è bloccato? la causa potrebbe essere la tua strategia di gestione

Andrea Capellupo

- Agenda del Project Manager

Il problema di leadership che blocca la performance di molti team

Qualche giorno fa ho parlato con un manager a capo di un team marketing. Una persona competente, con collaboratori senior e talentuosi: creativi, analisti, strategist. Eppure, sentiva che qualcosa non andava.

Durante la consulenza era evidente il suo problema principale: il team era passivo. Le persone eseguivano gli ordini, rispettavano le scadenze, ma mancava la scintilla. C’era una riluttanza a proporre idee audaci, una palpabile paura di sbagliare che bloccava qualsiasi iniziativa non richiesta.

Il suo approccio, basato sull’autorità formale del suo ruolo, otteneva obbedienza, ma non un coinvolgimento genuino. Stava ottenendo manodopera, non il potenziale intellettuale e creativo per cui aveva assunto quei professionisti. Una situazione frustrante che limita la crescita di moltissime aziende.

La strategia per sbloccare l’innovazione nel tuo team

Il suo problema non era la mancanza di controllo, ma l’eccesso. La soluzione che ho proposto non è stata semplicemente “sii un leader migliore”, ma una precisa strategia operativa per trasformare la cultura del suo team.

Ecco cosa gli ho consigliato:

  1. Smetti di focalizzarti sul controllo degli errori. L’ossessione per evitare sbagli crea solo persone che evitano di agire. Devi iniziare a costruire un ambiente dove gli errori non sono visti come fallimenti personali, ma come preziosi dati per migliorare.
  2. Introduci il concetto di “sicurezza psicologica”. Spiega al tuo team che questo non è un benefit per il loro benessere, ma il singolo fattore più importante per la performance, come dimostrato da studi interni di colossi come Google. La sicurezza psicologica è la convinzione condivisa che l’ambiente di lavoro sia sicuro per correre rischi intelligenti.
  3. Cambia il tuo comportamento in modo visibile. Quando qualcuno commette un errore, la tua reazione è il momento più importante. Invece di cercare un colpevole, la tua unica preoccupazione deve essere capire il sistema.
  4. Poni domande focalizzate sul processo, non sulla persona. Di fronte a un errore, le tue domande devono diventare: “Cosa possiamo imparare da questo?”“Come possiamo evitare che accada di nuovo?”, e soprattutto, “Quale parte del nostro processo non ha funzionato e ha permesso che questo errore accadesse?”. Questo sposta la conversazione dal giudizio all’analisi oggettiva.

Questo approccio trasforma la leadership da un’attività di supervisione a una di ingegneria culturale. Non gestisci più persone, ma progetti il sistema che permette loro di dare il meglio.

Come implementare questa strategia per la crescita del tuo business

Se ti ritrovi in una situazione simile, con un team che sembra trattenere il fiato invece di correre, la soluzione è agire sulla paura. La paura è il principale inibitore della creatività e dell’innovazione, due motori essenziali per qualsiasi business che voglia prosperare.

Un team che non ha paura di sbagliare è un team che sperimenta di più. Un team che sperimenta di più impara più velocemente. E un team che impara più velocemente, alla fine, produce risultati migliori e più innovativi, superando la concorrenza.

Inizia oggi. Al prossimo errore che emergerà, resisti all’istinto di trovare il responsabile. Fai un respiro e chiedi al team: “Ok, cosa abbiamo imparato?”. La loro reazione sorpresa sarà il primo segnale che stai costruendo qualcosa di nuovo e più potente. Stai creando le fondamenta per una vera crescita.

Anche tu senti che il tuo team potrebbe dare di più? Fare una chiacchierata potrebbe esserti molto utile. Scrivimi alla mail consigli@futuraimmagine.com oppure su Linkedin

Domande Frequenti

Come posso creare sicurezza psicologica se ho scadenze strette? La sicurezza psicologica non significa assenza di standard. Anzi, permette di discutere apertamente gli ostacoli e trovare soluzioni più rapide, migliorando il rispetto delle scadenze perché i problemi vengono a galla prima.

Quanto tempo ci vuole per vedere i risultati di questo approccio? I primi cambiamenti nel clima del team possono essere percepiti in poche settimane, non appena i collaboratori vedono coerenza tra le tue parole e le tue azioni. Risultati tangibili sull’innovazione possono richiedere alcuni mesi.

Cosa faccio se un membro del team continua a commettere gli stessi errori? La sicurezza psicologica non elimina la responsabilità. Se un errore si ripete, la conversazione si sposta da “cosa impariamo” a “di quale supporto hai bisogno per applicare ciò che abbiamo imparato?”. Si tratta di coaching, non di colpevolizzazione.

Questo metodo funziona anche con team junior o poco esperti? Assolutamente sì. Anzi, è ancora più efficace. Un ambiente sicuro accelera drasticamente la curva di apprendimento dei talenti più giovani, che si sentiranno liberi di fare domande e sperimentare senza il terrore di essere giudicati.

Come posso misurare il livello di sicurezza psicologica nel mio team? Puoi iniziare con sondaggi anonimi, chiedendo al team di valutare affermazioni come “In questo team, posso esprimere un’opinione diversa senza timore di conseguenze” o “Gli errori vengono usati contro di noi”.

Il Consiglio in Pillole

Situazione: Ti trovi a gestire un team di professionisti che appare passivo, poco proattivo e bloccato dalla paura di sbagliare, limitando l’innovazione e la performance generale del tuo business?

Azione: Allora smetti di dare la caccia agli errori e inizia a trattarli come dati. Sposta il focus dalla ricerca del colpevole all’analisi del processo, creando un ambiente di sicurezza psicologica dove sperimentare è incoraggiato. Il beneficio immediato è un team che impara più in fretta e genera soluzioni più creative.

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Cosa dice chi ha lavorato con me
5.0

"Consiglio vivamente il suo intervento a chiunque abbia una realtà aziendale e senta la necessità di mettere ordine nella propria gestione dei processi."

Nicolas Bertazzo, Team Member

Andrea Capellupo

Project Manager specializzato in agenzie di comunicazione e marketing.

Mi chiamo Andrea e ho iniziato la mia carriera nel mondo delle agenzie digitali, vedendo da vicino come le grandi idee si scontrassero spesso con una gestione operativa caotica e stressante.

Ho capito che il "caos creativo" era un falso mito e che la vera creatività non nasce dal disordine, ma da un sistema che la protegge e la valorizza.

Così ho studiato e applicato sul campo i principi del Project Management, ma con un approccio diverso: leggero, empatico e adattato alla flessibilità dei team creativi in full-remote.

Oggi la mia missione è aiutare gli imprenditori a costruire agenzie serene ed efficienti, dove le persone lavorano meglio e i progetti fluiscono senza intoppi.

Ho avuto il privilegio di essere il braccio destro di imprenditori che, delegando la gestione operativa, hanno ritrovato il tempo per guidare la crescita della loro azienda.

Se anche tu vuoi smettere di gestire le emergenze e tornare a concentrarti su ciò che ami, il primo passo è una semplice chiacchierata. Parliamone.